GUIDA TURISTICA IN MANTOVA E PROVINCIA

GUIDA TURISTICA IN MANTOVA E PROVINCIA



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CHI SONO ?

 

Mi chiamo Ruggero Remaforte sono laureato in architettura e sono docente di storia dell’arte,  abilitato alla professione di Guida Turistica per la provincia di Mantova (Tesserino N. Rep. 059 data del rilascio il 06/06/2008).

Ti assicuro la massima professionalità e ti ricordo che spiegare la storia dell’arte è il mio lavoro che svolgo con passione ormai da diversi anni.

Sono a tua disposizione per qualsiasi chiarimento tu voglia chiedermi anche per semplici informazioni. Per ringraziarti della cortese attenzione ti voglio offrire un “assaggio” delle bellezze artistiche della città.



Se Arrivi dall’uscita Nord dell’Autostrada puoi godere di una vista meravigliosa della città. L’Urbe si specchia nelle acque del Mincio e rimarrai esterrefatto dal profilo della città increspato da torri, cupole e palazzi. Se hai la fortuna di arrivare al tramonto la città si accende di bagliori dorati che rendono magica l’atmosfera e spezzano il fiato.

La città per circa 400 anni è stata dominata dai Gonzaga, prima signori poi marchesi ed in fine duchi. In questo lungo periodo hanno fatto di Mantova una delle città più belle e suggestive del nostro Paese.

 




Un primo approccio con la città può iniziare dal Castello di San Giorgio opera di Bartolino da Novara, costruito tra il 1395 e 1400 per volontà di Francesco I Gonzaga. In una delle torri è custodita la famosa “Camera Picta” o “Camera degli Sposi” commissionata da Ludovico II Gonzaga ad Andrea Mantegna. Proseguendo entriamo nel cuore della città. Piazza Sordello, il punto più alto della città ed il luogo dove la città ebbe origine. Qui è possibile ammirare la facciata semplice ma imponente del Palazzo Ducale nel quale hanno lavorato i migliori  pittori, architetti e decoratori di tutti i tempi.

Nella piazza, di fronte all’ingresso principale del palazzo, sorge il Duomo, edificato nel XIII secolo sui resti di un antico tempietto e ristrutturato da Giulio Romano nel 1545.




Visitato il Palazzo Ducale, il Duomo e la piazza circondata da antichi palazzi (tre ore circa) il  percorso continua nella Mantova Medievale attraversato il Voltone di San Pietro si giunge prima in Piazza Broletto  e quindi in Piazza  Erbe dove si trova la chiesa più antica della città la Rotonda di San Lorenzo. Costruita nel 1082 per volere della contessa Matilde di Canossa, venne chiusa nel 1579 e inglobata in abitazioni private, solo nel 1908 furono abbattute le case che la racchiudevano e la chiesa fu riportata all’aspetto originario.

Di fronte alla Rotonda si erge la Chiesa di Sant’Andrea progettata da Leon Battista Alberti. Sorge sul luogo dove fu ritrovata la reliquia del preziosissimo Sangue di Gesù Cristo, portato a Mantova da Longino.

Da piazza Mantegna, punto di stazione per ammirare la bellissima facciata Albertiana, è possibile seguire vie diverse. Ci si può inoltrare in via Verdi e attraverso palazzi e chiese giungere fino in Piazza d’Arco dominata dall’omonimo  palazzo  dei conti d’Arco. Altrimenti è possibile proseguire l’itinerario in via Corso Umberto I e arrivare al neoclassico Teatro Sociale progettato da Luigi Canonica. Altra possibilità è percorrere via Roma fino al Rio, fossato che taglia la città trasversalmente congiungendo il lago superiore con il lago inferiore, quindi proseguire in via Principe Amedeo e facendo un breve deviazione in via Carlo Pomo per visitare la casa di Giulio Romano. Ritornando sui propri passi si prosegue fino a Palazzo Te dopo aver visitato la Casa del Mantegna, la chiesa di San Sebastiano progettata da Leon Battista Alberti e  il palazzo di San Sebastiano.




Gioiello della città è la grandiosa villa suburbana progettata da Giulio Romano per volore di Federico II Gonzaga. L’edificio a pianta quadrata ispirato alla domus romana è, oltre che splendido esempio di dimora cinquecentesca, sede di mostre temporanee. L'edificio si suddivide in quattro zone: Appartamento di Isabella Boschetti(amante di Federico), appartamento di Federico, appartamento degli Ospiti Illustri e le stanze di servizio.Tra le varie sale ricordiamo quella dei Cavalli, la sala di Amore e Psiche e la sala dei Giganti. Giulio, con questa creazione, ha dimostrato di raggiungere i vertici più elevati del manierismo sia architettonico sia pittorico.




Molte altre sono le opere d’arte da vedere a Mantova e nella sua provincia. Spero di aver solleticato la tua curiosità e di potertele illustrare.

Tra i vari centri di interesse artistico posso ricordarti Sabbioneta voluta e realizzata da Vespasiano Gonzaga o San Benedetto Po centro sviluppatosi intorno al vasto complesso dell’abbazia di Polirone a cui è legato il nome dei Canossa (Matilde di Canossa) e di Giulio Romano.




Se sei amante della natura potrai visitare Bosco Fontana o il Parco delle Bertone o altri paradisi naturali e volendo potrai percorrere questi luoghi incantati in bicicletta perché esistono vari percorsi ciclabili di facile fruibilità. Ami navigare? Allora ti consiglio di prendere i comodi battelli turistici che attraccano a pochi metri dal Castello di San Giorgio, e navigano i laghi in varie direzioni (Mincio, Po, laguna veneta, ecc.).

E dopo una giornata immersi nella cultura e nella natura non può mancare la cucina mantovana celebre per i suoi tortelli di zucca, i buoni insaccati, la famosa Torta Sbrisolona e un buon bicchiere di vino locale.



Se tutto questo ti ha fatto venir voglia di visitare Mantova e vuoi affidarti ad una guida turistica abilitata chiamami e…….a presto!

                                                                                                              Ruggero